lunedì 24 novembre 2014

Il supermercato delle idee


In teoria facendo la spesa al supermercato si dovrebbe risparmiare tempo rispetto all'andare in giro per piccoli negozi ma non è così.

Il fatto è che al supermercato l'offerta di merci disponibili si moltiplica e ciò non facilita le decisioni bensì i dubbi; il cervello quindi -intrapresa quella strada- si sposta con facilità dal dilemma della scelta tra cordonbleu e spinacine a ben altri quesiti di natura esistenziale, fino a giungere a riflettere sui massimi sistemi mentre il corpo vaga fra gli scaffali con una percezione alterata del tempo che passa e lo sguardo si perde nelle fredde profondità del banco surgelati.


Questo post, per esempio, è nato fissando gli anelli di totano.

martedì 4 novembre 2014

Transmetropolitanaexpress

Di sera nella metropolitana quasi vuota quando la velocità aumenta fino a produrre quel rumore pazzesco solo io chiudo gli occhi e m'immagino che il treno stia correndo su di una monorotaia a 1000 metri d'altezza attraverso un glaciale paesaggio notturno?

lunedì 25 novembre 2013

Le dimensioni contano

Guardando video di tigri e leoni che interagiscono con esseri umani sono arrivata alla conclusione che quei grossi felini hanno esattamente la stessa indole del gatto.
Il gatto non ci si mangia solo perché è piccolo. E perché gli diamo i croccantini.

venerdì 8 novembre 2013

Dal passato


Ore 2,45 di notte, rai3.
Bianco e nero, immagini sgranate: il programma è
"L'amico degli animali".
In studio c'è un tucano "dal becco corto"; l'inquadratura è stretta sul volatile che guarda in camera col tipico sguardo obliquo degli uccelli mentre Angelo Lombardi, il conduttore, lo descrive accuratamente, con eloquio e intonazione accattivante d'altri tempi, gli anni '50.
La descrizione è precisa: il piumaggio, i colori, le abitudini alimentari, l'abilità nel rompere uova col becco, ingoiarne il contenuto e buttarne via il guscio.
Il tucano in bianco e nero continua a fissare la camera, muove gentilmente la testa a piccoli scatti col becco semiaperto, non si cura di chi parla, di cosa c'è intorno. Osserva obliquamente con l'occhietto cerchiato di bianco: l'inquadratura è più stretta, lui inclina la testa, guarda.
Sta guardando proprio me.

Il tucano non lo sa di essere negli anni '50.